Higurashi No Naku Koro Ni

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17 Giugno 2011

Ni-paaah~

“Higurashi No Naku Koro Ni” è un parto della fantasia giapponese di Ryukishi07
La traduzione inglese del titolo è “Higurashi: When They Cry” (trad. “quando piangono le Higurashi”, le Higurashi sono le cicale in giappolandia).

È nato innanzitutto come Sound Novel (è una visual novel in cui però sono i suoni dell’ambiente a fare da padroni: in questo caso le cicale).

Al momento sono presenti 3 serie, mentre una quarta è in lavorazione per il decennale della creazione del titolo: Higurashi No Naku Koro Ni, Higurashi No Naku Koro Ni Kai e Higurashi No Naku Koro Ni Rei.
Il quarto capitolo, Higurashi No Naku Koro Ni Kira, uscirà dal 21 luglio, e sarà completato il 25 gennaio 2012, ma a me sembra una puzzonata di dimensioni galattiche.

Trama


È il giugno del 1983, anno 53 dell’era Showa, Hinamizawa è una tranquilla cittadina di campagna, e Maebara Keiichi è un ragazzo che si è trasferito da poco tempo.
Passerà delle tranquille giornate divertendosi nelle attività doposcuola con le amiche Sonozaki Mion, Ryuugu Rena,Houjo Satoko e Furude Rika.

Avete visto bene questi personaggi?
Allora forse avrete capito che la vita a Hinamizawa non è davvero tranquilla come sembra.

Il cartone è diviso in archi: finita una sequenza di eventi, tutto ricomincia da capo come se non fosse successo niente: se alla quarta puntata dell’anime vedremo Keiichi impazzire e uccidere in preda a un raptus omicida due delle amiche sopracitate, la quinta puntata mostra l’allegra combriccola riunita per un rewind senza motivo.
Ma tutto si ripete senza cambiamenti a Hinamizawa? Ovviamente no. Scopriremo presto che non sarà più Keiichi a dare di matto, ma una delle ragazze. Man mano che si succedono gli archi, tutti impazziranno per motivi e con conseguenze diverse, causando eventi molto spiacevoli, a meno che non siate appassionati di gore.

Higurashi No Naku Koro Ni è questo: la ripetizione di una serie di omicidi, ogni volta con modalità e assassini diversi, e con la morte di Takano Miyo e di Tomitake Jirou: la prima bruciata viva, il secondo grattandosi a morte la giugulare, il tutto nella notte del Watanagashi.
Verranno fatte ogni volta delle investigazioni che porteranno i personaggi alla pazzia: gli omicidi sono da ricondurre alla malvagia famiglia Sonozaki? È una congiura ordita dall’intero villaggio? O è la maledizione di Oyashiro-Sama, la divinità protettrice del villaggio, come retribuzione per peccati commessi in passato?

Come avrete capito, se gli eventi si ripetono vuol dire che qualcosa (o qualcuno?) riavvolge il tempo. La spiegazione di tutto si trova in Kai, dove verranno mostrate le soluzioni ai quattro “Question Arc” della prima parte (stiamo parlando della novel: l’anime divide diversamente i tempi, purtroppo).
Chi è Fredrika Bernkastel? Quale è il suo ruolo nella corruzione di Hinamizawa? La ruota del destino gira senza fermarsi, o sarà possibile sconfiggere il Fato?

In Rei -solo anime- troveremo 2 puntate di puro vaneggio (parliamo di una giornata in piscina in cui tenteranno di strappare il costume a Keiichi, e di una in cui dei magatama causeranno scompiglio a Rena e a tre insospettabili personaggi), più 3 in cui la storia si ripeterà, ma senza Keiichi: Può un mondo senza peccati rimanere un mondo triste e senza scopo?
La visione dei due vaneggi a mio parere vale la visione di tutte e due le altre serie, che sono necessarie per capire il resto.

Curiosità!


USO DA!
E allora di cosa stavate parlando?
Di nulla che riguardasse voi ragazze
USO DA!

Questa frase vuol dire “Bugiardo” e viene utilizzata sepsso da tutti i personaggi, è preludio di eventi moooolto negativi e come tale è la “firma” dell’intero cartone.

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Pazzia? No, questa è YANDERE!

Yandere (ヤンデレ?) è un termine giapponese che indica uno stereotipo di personaggio inizialmente dolce che si rivela, in seguito ad un moto di gelosia amorosa, brutale e violento nei confronti sia della persona verso cui è rivolto il suo amore, sia nei confronti di chi scatena la sua gelosia.
(Wiki)

Un esempio pratico di Yandere?
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Un altro esempio di Yandere si può trovare in Mirai Nikki, di cui uscirà l’anime questo ottobre. Tipino particolare, quella Yuno Gasai

-La novel e il Manga

La Sound Novel, cioè il media per cui questo gioco è stato creato inizialmente, è disponibile in lingua intelleggibile per Pc e per Ios, (aggratis i primi 2 capitoli) purtroppo soltanto per quanto riguarda la prima serie. Il resto è -per ora- in giapponese.

Per fortuna esistono il manga (primo arco), che ritengo conservi la maggior parte della pazzia psicologica della novel originale.

-Ne vale la pena?

Dipende. A mio parere conviene di più giocarsi la novel, avendo ORE e ORE di tempo a disposizione e masticando il giapponese. Una visual novel giapponese dura in minima una decina di ore, arrivando a picchi di più di 50 con, ad esempio, Fate/Stay Night. In alternativa è meglio il manga (non è ancora stato rilasciato in Italia, ovviamente) e l’anime è solo per i più pigri.
Comunque, la novel è stata messa al decimo posto per la sua qualità, dunque non è una sciocchezzuola.

Il tutto, si intende, se vi interessano trame assurde e violenza psicologica (diciamo che è un pelo sotto i livelli di Elfen Lied, che è più sul gore)

Qui le informazioni sulla novel
Niii-pah~ a tutti, gente!

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venerdì 17 giugno 2011 - 20:53
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