McDonald e la spruzzata di DNA

24 Ottobre 2010

Un punto ristoro McDonald’s di Rotterdam, in Olanda, avrebbe adottato un nuovo sistema antitaccheggio, basato su uno spray DNA sintetico.
Lo spray DNA, inventato da due fratelli britannici, un poliziotto ed un chimico, non è altro che un composto sintetico di DNA vaporizzato.
Questo spray è contenuto in un nebulizzatore arancione, dalle dimensioni di un piccolo libro, montato sulle porte d’ingresso del fast-food.
L’attivazione del nebulizzatore avviene in caso di pericolo da parte del personale, che dietro al bancone, rimuove una banconota da 10€, avviando la nebulizzazione del DNA spray ed innescando un sistema di teleallarme che avverte la polizia.
A quel punto, chiunque passi al di sotto della porta, ipoteticamente anche il ladro in uscita dal locale, viene segnato con un DNA simile a quello umano, ma che contiene tratti caratteristici del luogo nel quale si spruzza, quindi del locale nel quale il malvivente ha compiuto il gesto illegale. Lo spray segna dunque il ladro, ma questo liquido inodore ed incolore che permane suoi sui abiti e sui suoi capelli è visibile solo alla luce UV e non viene via con una semplice doccia, esattamente come il DNA.
Gli inquirenti hanno quindi una chance in più di identificare il malvivente, consegnandolo alla giustizia.
All’ingresso del McDonald’s in questione, è stato appeso un cartello con scritto: “Se rubi, sei segnato”.

Via Ict Blog
e New York Times

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domenica 24 ottobre 2010 - 13:08
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